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Giorno del Ricordo - gli studenti del Roiti premiati al Quirinale

"GIORNO DEL RICORDO"

GLI STUDENTI DEL LICEO ROITI AL QUIRINALE

Si è svolta oggi, 9 febbraio 2019, al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, delle più alte autorità dello Stato e della Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati, la celebrazione del "Giorno del Ricordo". 

La delegazione ferrarese, rappresentante del cittadino Liceo scientifico "A. Roiti", composta dalla professoressa di Storia e Filosofia Nicoletta Guerzoni e dagli allievi della classe VQ Chiara Dalpasso, Giulia Grillenzoni e Andrea Martello, ha partecipato all'importante evento istituzionale poiché vincitrice del Primo premio del Concorso nazionale MIUR "10 febbraio".

Il Presidente della Repubblica ha personalmente premiato gli alunni in diretta televisiva. Lo Stesso, insieme al Ministro della Istruzione Marco Bussetti, si è impegnato a ricevere, in un incontro precedente, a porte chiuse, la studentessa Giulia Grillenzoni. Questa ha illustrato ai convenuti i tre progetti premiati. Il Presidente e il Ministro hanno dimostrato vivo interesse per l'approccio creativo e rielaborativo avuto nei confronti di una tematica di così difficile trattazione, tanto da rivolgere alla studentessa specifiche domande. 

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Nel corso della cerimonia, accompagnata dalla proiezione di filmati significativi dell'epoca, sono intervenuti il Presidente della Federazione Antonio Ballarin, lo storico Giuseppe Parlato (a destra nella foto), il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Enzo Moavero Milanesi e il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Marco Bussetti.

A seguire il lungo intervento di Mattarella, con il quale ha espresso una chiara posizione sostenendo che: "celebrare il Giorno del Ricordo significa rivivere una grande tragedia italiana" che ha rappresentato "un capitolo buio della storia nazionale e internazionale... Mentre, infatti, sul territorio italiano, in larga parte, la conclusione del conflitto contro i nazifascisti sanciva la fine dell'oppressione e il graduale ritorno alla libertà e alla democrazia, un destino di ulteriore sofferenza attendeva gli Italiani nelle zone occupate dalle truppe jugoslave".

L'incontro con le istituzioni ha rappresentato, per gli studenti intervenuti, un momento particolarmente entusiasmante perché li ha avvicinati a una dimensione di partecipazione e di memoria attiva.

Di grande coinvolgimento emotivo è stato l'incontro dei ragazzi del Roiti con la rappresentanza degli esuli. Si è trattato idealmente di un passaggio di testimone da una generazione all'altra: gli esuli insegnano ai giovani la Resistenza e la Dignità; questi ultimi devono sentirsi impegnati nella trasmissione di tali alti valori civili, morali ed esistenziali.

I giovani protagonisti del Giorno del Ricordo propongono un messaggio di speranza. A coloro che hanno vissuto lo sradicamento dicono: "Ricordare la vostra storia significa essere con voi. O meglio: essere le vostre nuove radici".


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