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La scuola Matteo Maria Boiardo nelle carte d’archivio a cura di Corinna Mezzetti, Beatrice Morsiani e Angela Poli

Il volume La scuola Matteo Maria Boiardo nelle carte d’archivio rappresenta la fotografia ed il regesto di un percorso di ricerca emozionante, dove si intrecciano topografie di epoche trascorse, storie dissepolte come tesori, una città apparentemente scomparsa e trasformata, ma ancora ben viva e vitale se è vero che il nostro presente e il nostro divenire sono determinati dal nostro passato singolo e collettivo.

L’opera rappresenta un documento prezioso per come riesce ad inserire e traguardare un lembo delle vicende storiche di Ferrara in un contesto dinamico di acquisizione della conoscenza, in esperienza di scavo rigoroso e creativo, che consente una nuova consapevolezza del territorio che abitiamo, delle sue tracce e delle sue radici, nella certezza che le trame della storia non sono annodate dalle esistenze e dalle gesta dei personaggi potenti e sotto la luce dei riflettori ma – come insegnano gli storici della corrente di pensiero delle “Annales” – dalle confuse dinamiche degli agglomerati sociali, dalle vicende degli umili che determinano e scandiscono lo spirito del tempo – si pensi, al riguardo, alla mirabile opera dello storico Alain Corbin Il mondo ritrovato di Louis-François Pinagot. Sulle tracce di uno sconosciuto, testo che ricostruisce i settantotto anni di vita di Louis-Francois Pinagot, uno zoccolaio analfabeta vissuto tra il 1798 e il 1876, che nel corso della propria esistenza non fece mai alcunché di storicamente rilevante.

In tal modo, questo libro, costruito quasi secondo un registro stilistico polifonico, da un lato ci consente di toccare con mano l’importanza del mondo scolastico per quel che riguarda una trasmissione attiva e ‘civica’ del sapere, in una logica autentica e fondamentale di formazione dell’individuo che rappresenta il compito precipuo della scuola di ogni ordine e grado, dall’altro amplia la nostra conoscenza, trasforma le carte d’archivio – ad un primo sguardo nascoste, polverose e inerti – in storie vivide ed affascinanti, mattoni del nostro passato per le fondamenta del nostro futuro.

 

Massimo Maisto

Vice Sindaco

e Assessore alle politiche e istituzioni culturali

del Comune di Ferrara



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