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In gran Segreto

Nella parte finale del secolo scorso, la poesia era divenuta un genere letterario al quale accostarsi con sospetto e grande circospezione. La sua caratteristica di articolarsi secondo immagini e “densità concettuale”, di fondere insieme capacità di sintesi ed evocazione, avevano contribuito a trasformarla in uno strumento desueto di restituzione e decifrazione del reale e dei grandi mutamenti emotivi ed esistenziali dell’umanità, in un’epoca che sembrava richiedere piuttosto opere letterarie tese a rappresentare e ricostruire un mondo nel quale frammentarietà e complessità definivano la cifra e la trama di fondo dell’assetto sociale e dell’interiorità umana.

Al giorno d’oggi, tuttavia, nell’epoca dei tweet e degli sms che assurgono a genere letterario, la poesia può recuperare una importante funzione artistica e comunicativa, a condizione di non rimanere rinchiusa in un percorso auto-enunciativo, ma di contaminarsi con codici ed esperienze diverse, ponendosi il problema di raggiungere un pubblico saturo di messaggi da codificare e immerso in una permanente civiltà dell’immagine e della sintesi.

Per tale motivo, la rassegna “In gran segreto”, con un percorso documentato in forma completa e precisa dalla presente pubblicazione, rappresenta una manifestazione importante, per l’“ibridazione” fra poesia e territorio, con i versi che invadono gli spazi murari della città dedicati usualmente a cartelloni e manifesti pubblicitari, per la contaminazione tra poesia e musica attuata nel corso dei vari appuntamenti programmati al Teatro Anatomico della Biblioteca Ariostea, per avere coinvolto poeti di riconosciuto valore a livello nazionale in una manifestazione pop, in grado di “scartare” dalla nomea di seriosità che accompagna, nell’immaginario collettivo, la produzione

poetica. In questo modo, la poesia ha “abitato” la città, non in modo neutro ma trasfigurandola, grazie alla capacità allusiva e proiettiva dei versi, interpretando pienamente la funzione fondamentale dell’arte letteraria, vale a dire contribuire a una diversa percezione e comprensione di noi stessi e del mondo in cui viviamo.

 

MASSIMO MAISTO

Vice Sindaco di Ferrara



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